Archivio post

Documenti

Conferenza Europea sulla popolazione dei Rom e Sinti

La conferenza Europea sulla popolazione dei Rom e Sinti, del 22 - 23 gennaio 2008 - presso la Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno, con un programma di Fotografie, Mostre, Documenti ecc,ecc. con interventi diretti di Ministri, Sottosegretari, Sindaci, Presidenti, Prefetti e Associazioni anche di Sinti e Rom.

E stata convocata per valutare le moltissime problematiche dei Sinti e dei Rom, per contrastare tutte gli impedimenti ad un integrazione e interazione, sia in ambito dell’Istruzione come elemento fondante della convivenza, della casa come sostegno per un integrazione possibile, per la tutela dei diritti e del rispetto delle regole e dell’ambito lavorativo.

 

Sono intervenuti:

 Ministri:  Giuliano Amato, Ministro dell’Interno - Paolo Ferrero, Ministro della Solidarietà Sociale - Barbara Pollastrini, Ministro per i Diritti e le pari Opportunità – Rosy Bindi, Ministro delle politiche per la famiglia – Cristian David, Ministro dell’Interno e della Riforma Amministrativa… Romania – Ministro Plenipotenziario, Valentino Simonetti,
 Sottosegretari:  Sottosegretario di stato all’Interno Marcella Lucidi - Sottosegretario di stato alla Solidarietà Sociale, Cristina De Luca - Sottosegretario di stato all’istruzione, Letizia De Torre - Sottosegretario di stato all’Interno - Ettore Rosato,
 

Sindaci:

 Sindaco di Roma Walter Veltroni - Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti – Sindaco di Bologna, Sergio Cofferati – Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino – Sindaco di Pisa, Paolo Fontanelli – Sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso.
 

Prefetti e Presidenti:

 Prefetto di Roma, Carlo Mosca – Prefetto Direttore Centrale per i Diritti Civili, Perla Stancari – Vice Presidente della Commissione Europea, Franco Frattini - Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formicoli - Presidente della regione Veneto, Giancarlo Galan – Presidente Regione Puglia, Nichi Vendola
 Tavole Rotonde:  

Conducente della Prima tavola rotonda, Gad Lerner, Giornalista.

Conducente della Seconda tavola rotonda, Gianni Riotta, Direttore TG1. 
 Associazioni:  Comitato Rom e Sinti insieme – Sucar Drom – Osservazione – e tanti altri.

L’intervento alla conferenza europea sulla popolazione rom e sinta.

L’intervento dell’associazione Nevo Drom, come membro della segreteria tecnica del Comitato rom e sinti insieme:

 

 

Radames Gabrielli

presidente dell’associazione “Nevo Drom” Bolzano

membro della segreteria tecnica del comitato rom sinti insieme

 

Incominciarono nei primi 800 a costruire i primi campi nomadi per i Sinti e i Rom, quando ancora venivano trattati come schiavi, e nel passare degli anni, non cambio molto, ancora prima della seconda guerra mondiale incominciarono a deportare i popoli dei Sinti e dei Rom, due popoli completamente pacifici e contrari alla guerra, all’epoca costruirono i campi di concentramento solo per i Sinti e Rom, questo per averli già sottomano per quando scoppiava la seconda guerra mondiale, infatti costruirono moltissimi campi di concentramento in varie stati europei, compresa l’Italia, dove migliaia di Sinti e Rom vennero sterminati senza nessun logico e valido motivo, partendo dai bambini più piccoli, grazie a tutto questo i Sinti e Rom in Italia sono rimasti una piccola minoranza a confronto della popolazione maggioritaria Italiana.

 

Con questa breve introduzione non voglio ne colpevolizzare o offendere qualcuno, ma voglio soltanto fare ricordare quello che hanno passato i popoli dei Sinti e dei Rom durante la prima e seconda guerra mondiale, rammendarvi che per i Sinti e Rom un campo nomadi e soltanto una campo di concentramento un po’più moderno, senza sala di tortura, ma con il resto, come i cancelli, la rete, i guardiani e l’obbligo di rimanerci ecc,ecc.

Oggi i Sinti e i Rom piuttosto che vivere in un campo nomadi stanno scegliendo delle soluzioni diverse, chi vuole vivere negli appartamenti, chi nelle microaree e chi si acquista dei terreni agricoli, pagati a rate, facendo molti sacrifici, da soli, senza l’aiuto di Comuni Province Enti o Governo.

I terreni privati e le microaree per famiglie allargate sono la soluzione ideale per tutti i Sinti, che sono nativi in Italia da centinaia d’anni, e che vogliono vivere con le proprie culture e tradizioni, anche perché i terreni privati e le microaree sono composti soltanto dalle famiglie allargate e non di varie etnie di Sinti e Rom, messi uno sopra l’altro come nei campi nomadi.

 

Ma invece di favorire ed aiutare i Sinti e i Rom che vogliono stabilirsi definitivamente comprandosi dei terreni privati agricoli con i propri mezzi, e chiedono soltanto i permessi per il minimo indispensabile, come l’energia elettrica, l’acqua potabile, servizi igienici e la sosta delle loro roulot.

Invece di ragionare e pensare che favorendo i terreni privati e le costruzioni delle microaree, che i Sinti e i Rom preferendo queste tipologie di abitabilità, tolgono ai Comuni, Province e Regioni moltissimi problemi di responsabilità, di gestione, di spese inutili, di problemi con i vicini e moltissimi altri problemi negativi, i Comuni ne creano altri, molto più grandi, li scacciano dalle loro proprietà, tanti volte anche con la forza, buttandoli in mezzo le strade.

  

Si sta ancora valutando di costruire dei campi nomadi, mentre sappiamo benissimo che non e una soluzione positiva e definitiva… La soluzione positiva e definitiva per ostacolare tutti i problemi oggi e FAVORIRE con tutti i mezzi possibili i Sinti e Rom che vogliono vivere nei APPARTAMENTI, nei TERRENI privati e nelle MICROAREE Comunali, auto costruite.  

E ricordandovi che i Sinti e i Rom non vogliono la luna, non stanno cercando di costruire delle grattacieli o altro, oggi i Sinti e i Rom vogliono soltanto un po’ di tranquillità e pace, vogliono vivere e lavorare con i propri lavori tradizionali in mezzo tutta la gente a testa alta senza sentirsi guardare con odio e altro e dopo tutte le Persecuzioni, le Discriminazioni, l’Odio Razziale che ci stiamo portando dietro da Centinaia d’anni, e lo sterminio quasi totale durante le grandi guerre…penso che oggi come un minimo di risarcimento ne abbiano diritto, penso che sia arrivata l’ora anche per noi Sinti e Rom di vivere in pace con tutti voi… Ma questo sarà possibile soltanto se il Governo contrasterà tutta la discriminazione e l’odio razziale con delle leggi molto pesanti e giuste che condanni tutte le persone che istigano altre persone all’odio razziale.

 

Invito alla conferenza stampa:

Il comitato “ Rom e Sinti Insieme” a invitato la stampa nazionale e internazionale alla conferenza stampa sulla questione rom e sinti in Italia, a margine della Conferenza Europea sulla Popolazione Rom.
La stampa nazionale ed internazionale è stata invitata mercoledì 23 Gennaio 2008, alle ore 14.00, presso
la Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno, in Via Veientana n. 386 a Roma.
La conferenza stampa e stata introdotta dai tre rappresentanti del comitato (Eva Rizzin, Nazzareno Guarnieri e Dijana Pavlovic) che sono intervenuti alla Conferenza Europea sui temi dell’istruzione, diritti e casa. Sono intervenuti altri interventi dei rappresentanti delle maggiori organizzazioni sinte e rom italiane che aderiscono al comitato “Rom e Sinti Insieme”.
Durante l’incontro con i giornalisti il comitato ha presentato le proprie proposte sulla questione rom e sinta in Italia e in Europa, in particolare si sono approfonditi i temi della partecipazione e del riconoscimento.Il comitato Rom e Sinti insieme e composto da 19 associazioni sparse in tutta l’Italia.

Le Associazioni promotori del Comitato Rom e Sinti insieme sono:

Nevo Drom Bolzano – Sucar Drom Mantova – Rom Sinti Politica Pescara.

 

Le agenzie rispondono!

NOMADI: COMITATO ROM E SINTI, SERVE UNA SVOLTA POLITICA PER I DIRITTI = Roma, 23 gen. (Comunicato Adnkronos) - Diritti «uguali per tutti», accesso alla casa, diritto alla salute e all'istruzione: è la piattaforma di richieste che il Comitato Rom e Sinti rivolge al governo chiedendo «una svolta nella politica complessiva» e una «nuova strategia globale» per «combattere i pregiudizi e favorire la conoscenza». In un incontro con i giornalisti nel corso della Conferenza europea sulla popolazione Rom promossa dai ministeri dell'Interno e della solidarietà sociale a Roma, gli esponenti della comunità Rom sottolineano quanto sia «ingiusto generalizzare» e ricordano che «il principio di responsabilità è personale». I nomadi vivono in Italia «una situazione disperata» per quanto riguarda il diritto ad abitare e il lavoro. Per questo è necessario «un radicale cambiamento di metodo attraverso la partecipazione dei Rom e dei Sinti» alle scelte politiche che riguardano la comunità in modo da essere «non più
oggetti di studio ma soggetti di confronto. Vogliamo diventare interlocutori privilegiati del nostro futuro». La partecipazione degli esponenti del Comitato alla Conferenza è stata in forse proprio perchè i rappresentanti dei Rom e dei Sinti non volevano che il dibattito si incentrasse esclusivamente sulle questioni della sicurezza ma prendesse in esame anche i temi sociali. Nel corso dei lavori, isolati esponenti della comunità Rom hanno contestato l'utilizzo del termine 'zingarò da parte di monsignor Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti. Quest' ultimo ha precisato che «l'uso di questo termine non ha nessuna accezione negativa» ed era inteso in senso generale e non offensivo. Da parte di monsignor Marchetto è giunto l'auspicio che i governi si impegnino «a sradicare gli episodi di razzismo e xenofobia ancora diffusi».
(Mac/Ct/Adnkronos) 23-GEN-08 18:57 NNN

Read more...

Presentata la proposta di legge per riconoscere ai Sinti e ai Rom lo status di minoranze

presentazione_legge_6

Si è svolta ieri a Roma la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge n.2858 depositata dall’onorevole Mercedes Frias come prima firmataria, sull'inserimento delle minoranze rom e sinte nella Legge 482 del 1999: norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche.

Oltre all’onorevole Frias sono intervenuti l’onorevole Leoluca Orlando e l’onorevole Marco Boato, tra i firmatari della proposta. In rappresentanza dei cittadini e le cittadine rom e sinti sono intervenuti la dottoressa Eva Rizzin e Nazzareno Guarnieri del Comitato "Rom e Sinti Insieme". Alla presentazione c’erano persone e associazioni che lavorano sui/con diritti di Rom e Sinti.

Mercedes Frias ha spiegato che questa proposta vuole essere un primo passo “modesto” per restituire dignità a chi vive da tantissimi anni in Italia senza quel riconoscimento che invece viene dato alle altre minoranze etnico-linguistiche presenti in Italia.

Con l’inserimento delle minoranze rom e sinte nell’articolo 1 della legge del 1999, anche queste minoranze avranno pari diritti e dignità. La loro lingua verrà tutelata e si potrà effettuare un effettivo monitoraggio di come i Rom e Sinti vengono presentati nei mezzi di comunicazione di massa.

Grazie a questa legge ci si adeguerà finalmente alla normativa europea che prevede questo riconoscimento e si potrà prevenire e contrastare in maniera più efficace la discriminazione e il razzismo

L’onorevole Frias ha ricordato come questo strumento di legge sia essenziale in questo momento politico nel quale si confonde volutamente la povertà con l’illegalità, in cui si assiste a una deriva securitaria che risponde non ad un reale aumento della criminalità bensì a pura propaganda elettorale dato che punire i poveri sembra creare consenso.

La geografa Eva Rizzin, sinta italiana, ha sottolineato l’importanza di questa proposta di legge che tra l’altro, per la prima volta ha dato la possibilità ai diretti interessati di dire la propria.

Riconoscere il diritto alla tutela delle lingue sinte e romanés , lingue di origine sanscrita che si sono mantenute vive attraverso i secoli solo oralmente equivale a riconoscere il diritto all’esistenza individuale e collettiva di queste minoranze. La perdita di queste lingue vorrebbe dire la perdita di un patrimonio irrecuperabile, del veicolo di una cultura millenaria. Una cultura che la società maggioritaria conosce a stento, dato che se ne sente parlare solo in modo negativo. E la conoscenza è il primo mezzo per cominciare a combattere la discriminazione.

Nazareno Guarnieri, rom abruzzese , ha fatto notare che fino ad ora le istituzioni si sono rapportate con le associazioni “pro-rom” ma non con i Rom e Sinti stessi in prima persona. Ma senza la partecipazione attiva dei soggetti interessati non ci può essere interazione effettiva. Ha anche segnalato che in Abruzzo, dove i Rom sono una componente della popolazione fin dal 1390, la discriminazione verso questi cittadini italiani li spinge addirittura a chiedere di cambiare il cognome per poter ottenere un lavoro. Senza lo strumento essenziale del riconoscimento dello status di minoranza quale percorso di integrazione potrà mai essere possibile?

Leoluca Orlando ha dichiarato che questa legge è essenziale anche perché stabilisce il principio della legalità come rispetto dei diritti umani , tra i quali il primo è il diritto alla propria identità.

Marco Boato ha riferito anche che nel 1999 non si inserirono le minoranze Rom e Sinte nella legge 482/1999 perché ci fu un ostruzionismo serrato da parte della Lega Nord contro la legge, un vero e proprio ricatto per non far includere anche i Rom e Sinti che portò quindi alla loro esclusione pur di farla approvare.

La proposta di legge presentata in data odierna è un vero e proprio atto di giustizia civile, di civiltà giuridica ma per far sì che venga approvata è imprescindibile un impegno sul territorio. Bisogna moltiplicare le iniziative per discutere a livello locale e creare anche l’occasione di far conoscere alla maggioranza la storia e la cultura delle minoranze Rom e Sinte.Come ha concluso anche Gennaro Migliore , una legge non basta, in questo momento storico e politico in cui lo stigma e il pregiudizio è diffuso, è indispensabile lavorare per cambiare il livello di coscienza della maggioranza degli italiani. di Flora, ascolta gli interventi...

La discriminazione distribuita gratuitamente.

La discriminazione distribuita gratuitamente.

Che cosa sta succedendo in Italia… mentre tutti gli stati vogliono l’unità… l’Italia vuol dividere.

Ieri gli Stati Uniti d’America, unì gli stati Americani. Oggi è l’Europa che si sta unendo, l’Europa Unita per creare un solo grande Stato, il progettato e realizzato grazie alla volontà di grandissimi personaggi che hanno avuto la costante volontà di lavorare tutti insiemi, riuscendo a fare un grandissimo lavoro di squadra e solidarietà, hanno voluto costruire qualcosa di veramente grande… colossale… l’Europa Unita, una creazione di una grandissima utilità commerciale per tutti i popoli riuniti, dando del lavoro e prosperità a tantissime persone, (compresi i sinti) l’eliminazione della disoccupazione, a portare la conoscenza reciproca, di far scomparire la discriminazione, l’emarginazione, il razzismo, di trattare tutti gli esseri umani con rispetto e considerazione, di accettare tutte le culture, tradizioni e lingue esistenti, ( esclusi quelle sinte e rom) di poter lavorare in tutto il mondo in un’assoluta tranquillità e sicurezza, senza nessun tipo di pregiudizio razziale o di qualsiasi altro genere d’impedimento alla prosperità nell’avvenire presente.

L’Europa Unita per convivere con tutti i popoli esistenti.

 Esclusi i popoli dei sinti e rom, perché per i popoli dei Sinti e rom (italiani) non c’e’ l’Europa Unita.

Venerdì 18 maggio sui giornali una bella sorpresa per tutti i Sinti e Rom, in Italia e ritornata la reclusione forzata per i colpevoli del reato d’essere Sinti o rom.

Siamo ritornati all’ 11  settembre 1940 dove Sinti e rom venivano internati nei speciali campi costruiti solo per Sinti e rom.

Oggi anno 2007 pari opportunità per tutti i popoli…

(non per i Sinti e rom)

 siamo ritornati all’epoca dei esperimenti sui Sinti e rom, solamente perché di tale etnia…cioè nessuno…

I sinti e rom non hanno un Stato che li difende,

Le parole del dott. Johann Trost lo confermano…

Ma perché scegliere gli zingari per questi esperimenti?

Tutti disprezzavano gli zingari, di razza pura o meticcia: tutti, dai deportati alle SS. Allora perché rinunciare? Chi si sarebbe lamentato? Chi avrebbe testimoniato? Gli zingari contavano ancor meno degli ebrei. Gli zingari non avevano nessuna rappresentanza negli stati che li avevano visti nascere. Essi non esistevano a livello nazionale o internazionale. Al limite siamo stati in presenza di un delitto perfetto. Un delitto senza cadaveri. Chi volete ancora oggi che reclami uno zingaro.                                     

Testimonianza del dottor Johann Trost ex deportato a Dachau, resa alla commissione olandese

 per i crimini di guerra.

Oggi ritorniamo a questo,

All’epoca dei crimini impuniti.

 

Radames Gabrielli

Sinto di Bolzano

Svegliati Europa

Svegliati Europa, l’Italia è tornata al 1940

postato da sucardrom

 

Sabato 19 Maggio 2007 ore 13:35:11

11 settembre 1940, il Ministro dell’Interno da mandato ai Prefetti di internare di tutti i Sinti e i Rom Italiani e di allontanare di tutti i Rom Europei. 18 maggio 2007, il Ministro dell’Interno da mandato ai Prefetti di internare in "speciali campi" alcuni Sinti e Rom ed allontanare i Sinti e i Rom in "esubero". Nella sola Roma il Prefetto Serra è pronto alla cacciata di 10.000 persone (fonte, la Repubblica, pagina 6, 19 maggio 2007).

Read more...

Nostra vita sinta… in mezzo a voi… ma soli.

 Intervento di Radames Gabrielli all'incontro «Rom e sinti: convivenza e discriminazioni» 

 Nostra vita sinta… in mezzo a voi… ma soli.

Il vivere per noi sinti e rom, non e certo abitare in un squallido e incivile campo nomadi… una moderna ma errata concezione dove cinquanta o cento famiglie diverse, senza veri legami di parentela, sono così costrette a vivere una sopra l’altra, senza nessuna riservatezza… il campo nomadi, per noi sinti e rom  sinonimo di reclusione e di concentramento, un habitat di completa discriminazione ed emarginazione, realizzato solo allo scopo di concentrare tutti i sinti e i rom, in un unico luogo, per così poterli meglio controllare, perché i sinti e rom giudicati, “anche senza ragioni valide”, delinquenti pericolosi e disturbatori delle quiete pubblica e perciò allontanati ed emarginati, ponendo così i campi nomadi alle periferie delle Città, in luoghi malsani e lontano dai centri abitati, dichiarando poi che non e possibile convivere con i sinti e rom.

Read more...

La risposta di Radames Gabrielli

 9 febbraio 2007

Radames Gabrielli risponde alle polemiche su sinti e alloggi

Cosa puoi dire…quando prendi il giornale e davanti ai tuoi occhi vedi scritte delle parole, immaginabili, parole scomparse con la fine della guerra e dell’olocausto.

Oggi siamo nell’anno 2007.  Anno di pari opportunità. Il 27 gennaio 2007. “Giornata della memoria”. Per ricordarci di tutte le atrocità, subite dalla discriminazione e dall’odio razziale verso le diverse etnie e per tutti i caduti nella prima e seconda guerra mondiale.

 

Si sentono queste parole da persone altolocate come il presidente dell’ipes, Pürgstaller, in risposta all'assessore Gnecchi . Leggendo le sue dichiarazioni nella Cronaca di Bolzano dell’Alto Adige il 31 gennaio 2007 , ci si fa un’idea.

“La tendenza e quella di concentrare tutti i nomadi in un unico edificio, perché in questo modo sono più facili da controllare.”.

Esperimenti già fatti dall’Olanda nel 1918, crearono campi nomadi solamente per discriminazione e per tenerli sotto controllo ecc, ( lo fece anche Hitler ) perciò Pùrgstaller cosa vorrebbe dire…o fare con queste parole.

E' vero che molti sinti preferiscono le microaree, ma tanti altri vogliono vivere in appartamento. Sarebbe giusto dare la possibilità di scelta. 

 

Poi il giorno dopo sempre sulla cronaca di Bolzano “ l’Alto Adige” del 1 febbraio 2007 l’assessore all’edilizia agevolata, il signor Cigolla dice ( una tra le altre ! ) “Nomadi” convivenza impossibile” definendoci addirittura dei diavoli e che chi abita vicino ai nomadi lo sanno!

Ma noi abbiamo fatto una ricerca e abbiamo trovato delle risposte contrarie a quelle definite da Cigolla con dichiarazioni scritte e firmate dai vicini di casa dei sinti.

 


Read more...