Nevo Drom Trento

 Diamo il benvenuto alla nuova associazione NEVO DROM TN!
 
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Presentata da Giuliano e Mirco Gabrieli a Trento l’associazione culturale e di promozione sociale «Nevo Drom»

«Basta campi nomadi, sì alle microaree»

Paolo Piffer
I Sinti chiedono di essere tutelati come minoranza etnico-linguistica
«Noi siamo disposti a gestire le strutture pagando l’affitto e le spese di gestione»
 
TRENTO. I Sinti trentini chiedono di essere tutelati come minoranza etnico-linguistica e di avere a disposizione delle microaree dove vivere. “I campi nomadi, ad esempio quello di Ravina, sono sovraffollati e moltissimi sono costretti ad andarsene quando decidono di mettere su famiglia perché manca qualsiasi riservatezza”, hanno detto ieri a Trento Giuliano e Mirco Gabrieli presentando l’associazione culturale e di promozione sociale “Nevo Drom”, già presente a Bolzano.
In provincia di Trento i Sinti sono circa 300 e vivono nei campi nomadi ma anche in appartamento. Sono una delle etnie - l’altra più conosciuta è quella dei Rom - del popolo zingaro. Lontane origini indiane, i Sinti, cittadini italiani, vivono da decenni in regione e in tutta Italia. Fin dal Medioevo sono stati trattati al livello di pària e anche di schiavi, caricati di pregiudizi e malvisti. Durante il nazismo vennero decimati: 500 mila sterminati nei lager hitleriani. “Non siamo riconosciuti come minoranza - ha affermato Cerlo Berini dell’associazione Sucar Drom di Mantova - e la legge provinciale del 1985 che tutela gli zingari non viene finanziata. Vogliamo costruire dei percorsi di interazione dove i Sinti, ma anche i Rom, possano combattere le politiche di discriminazione”.
 “Decidendo insieme all’ente pubblico - ha proseguito Mirco Gabrieli, vicepresidente di Nevo Drom - siamo disposti a gestire da noi le microaree per le famiglie allargate pagando il normale affitto e le spese di gestione. Senza che il Comune le dia in gestione ad enti, associazioni o cooperative private. E poi chiediamo di favorire l’integrazione abitativa negli appartamenti per chi, con la propria famiglia, vuole vivere lì”. Giuliano Gabrieli, presidente dell’associazione, ha sostenuto che “la gente racconta tante brutte storie sui Sinti. Chiediamo, come cittadini a tutti gli effetti, di essere trattati un po’ meglio dalla città dove siamo nati e viviamo da generazioni. Non vogliamo più essere più emarginati fuori dalle città o in posti malsani e inabitabili come fatto finora. Sappiamo che tanti di voi dicono che siamo tutti ladri. Ammetto che anche tra di noi Sinti i ladri ci sono come ci sono tra voi “italiani”. Ma non è vero che siamo dei ladri. Quello che vorrei continuare a fare - ha proseguito - è poter lavorare, il mio lavoro tradizionale, la raccolta del ferro vecchio, come fanno tanti Sinti in tutta Italia, senza disturbare nessuno”.
I responsabili della nuova associazione hanno poi illustrato gli scopi di “Nevo Drom”: “Migliorare la nostra vita sia dal punto di vista abitativo che lavorativo, combattere la discriminazione, far sapere alla popolazione che si può convivere tutti insieme, far conoscere che siamo un popolo con la sua lingua, tradizione, cultura. E poi favorire l’interazione per accettare tutte le culture”. Per questo verranno promosse manifestazioni e attività culturali e sociali, formative e ricreative. Allestite mostre, rassegne, festival, interventi di mediazione culturale, incontri e convegni. “Faremo tutto il possibile per riuscirci”, ha concluso il presidente Giuliano Gabrieli. La sede dell’associazione è a Spini di Gardolo, al Pont dei Vodi n.52 e 54.