«Libertà è una roulotte dentro la casa»

01-06-06, pag. 15, Cronaca

  I Gabrielli di via Resia presentano al Comune un progetto per la microarea

BOLZANO. Casette prefabbricate in legno, ma con dentro la roulotte: stanziali ma con una idea di libertà. E’ questo il progetto presentato da Radames Gabrielli per la microarea che ospiterà la sua famiglia. Il 12 marzo i dieci caravan dei Gabrielli hanno lasciato via Resia (erano lì da 25 anni) per fare posto al cantiere di Firmian. In via provvisoria si sono trasferiti nello spiazzo dove sorgerà la scuola elementare del nuovo quartiere, ma in ottobre dovranno andarsene anche da lì.

A Radames Gabrielli, presidente dell’associazione Nevo Drom, il Comune ha promesso una microarea, sempre nella zona di via Resia. Radames, il più anziano della famiglia di sinti dopo la morte del padre Pietro (violinista per tradizione), si è messo al lavoro e ieri ha presentato il progetto che propongono al Comune: «Sono dieci casette in legno all’interno delle quali metteremmo i caravan, così sarebbe tutto ordinato. Ci sarebbe anche una zona soggiorno e il bagno, ma per dormire useremmo la roulotte, perché questa è la nostra cultura». Gabrielli è ostile da sempre all’idea di campo nomadi e ora ha la soddisfazione di vedere che anche il Comune ha deciso la smobilitazione, perché la Spaghettata e Castel Firmiano, per ragioni diverse, sono diventate situazioni inaccettabili. L’amministrazione si sta indirizzando verso le microaree per famiglie allargate (genitori, figli e nipoti), che eviterebbero, è la speranza, le lotte tra gruppi che provocano frequenti interventi di polizia e carabinieri alla Spaghettata. Le casette, spiega Gabrielli, verrebbero realizzate dal Comune, «ma noi pagheremmo l’affitto, tutti gli allacciamenti e non ci sarebbero i costi di gestione dei campi». Gabrielli ha raccontato lo spirito dei sinti, risalendo indietro di molti anni: «All’inizio girarono perché non potevano fermarsi da nessuna parte, perché erano stranieri, persone mai viste, mai conosciute, personaggi così strani, neri ma non neri, bianchi ma non bianchi, non si capiva chi erano e da dove venivano, e perciò mandati via da tutte le parti. Cominciarono il loro girovagare per tutto il mondo, senza mai fermarsi più dello stretto necessario, e cosi cominciò a piacere».