Per non dimenticare

lager.jpgL'anno scorso il presidente Fini ha organizzato un convegno con intervenuti storici e studiosi ebrei, per non dimenticare quando accaduto hanno appeso una targa commemorativa nella sala della Regina, questo non solo in memoria dei 6 milioni Ebrei (di cui 2 milioni di bambini),ma soprattutto per non dimenticare le leggi razziali che hanno colpito anche i 5 milioni di zingari, omosessuali, comunisti, slavi e altri individui considerati indesiderabili, all’incontro hanno invitato anche una piccola delegazione della federazione Nazionale Rom e Sinti insieme, come ospiti.

Questo anno il presidente della camera, Gianfranco Fini organizza un altro convegno, un convegno che riguarda le popolazioni dei Sinti e dei Rom, ed ha invitato la Federazione Nazionale Rom e Sinti Insieme ( Presidente federazione, Radames Gabrielli) e la federazioni Romanì, le due federazioni che contano tutte le associazioni di Sinti e Rom sul territorio Italiano.
L’incontro si terrà il :  16 Dicembre alle ore 11.00 alla Sala del Mappamondo alla Camera, parteciperà il Vice Presidente Maurizio Lupi. 
Questo per noi sinti e rom ha un grandissimo significato, perchè significa che finalmente anche l’Italia sta dichiarando pubblicamente che anche le popolazioni dei Sinti e dei Rom sono state colpite dalle leggi razziali, perciò popolazioni  colpite durante la seconda guerra mondiale.
Per noi e per tutta la popolazione maggioritaria è un grandissimo momento per ricordare e non dimenticare mai più, che le leggi razziali hanno colpito duramente anche le popolazioni dei Sinti e Rom in Italia.


Leggi razziali

Estate-Autunno1938 – anno XVI dell’Era Fascista.

L’emanazione delle leggi razziali fu l’inizio di un  orrendo calvario per gli ebrei italiani e l’alleanza con la Germania nazista ed il precipitare degli eventi bellici fu determinante per il loro destino. Il regime nazista infatti teorizzava lo sterminio della razza ebrea su tutto il vecchio continente come soluzione ad ogni difficoltà economica e sociale, oltre all’idea delirante che la superiore razza ariana si sarebbe così purificata da contaminazioni di ebrei, slavi e zingari.
(popolazioni, Sinti e Rom )
Dalla teoria alla pratica il passo scellerato fu breve:
nel 1938 entrarono in vigore le Leggi Razziali in Italia e poi, con lo scoppio della guerra, in ogni paese europeo occupato dagli eserciti nazifascisti.
Tali leggi avevano dunque lo scopo di emarginare i cittadini di razza ebrea dalla vita pubblica, compresa l’espulsione dalle scuole d’insegnanti ed alunni ebrei, l’espulsione dall’esercito e la cessazione delle attività commerciali.
In un secondo tempo si giunse anche all’espropriazione degli ebrei dalle loro case e la loro raccolta in zone chiuse delle città chiamate ghetti, anticamera dei campi di concentramento ancora in costruzione.
Il campo di concentramento e sterminio si differenzia dal carcere comune o militare soprattutto per tre ragioni:
1) uomini, donne e bambini sono imprigionati senza un regolare processo;
2) il periodo di confinamento è indeterminato;
3) le autorità che gestiscono il campo di concentramento esercitano un potere arbitrario e illimitato. 
Nel periodo fra il 1941 ed il 1945 l’Europa Centrale era disseminata di campi di sterminio, costruiti per portare a termine quella che i nazisti definirono la Soluzione Finale alla questione ebrea in Europa.
I nomi tristemente famosi d’ Auschwitz – Birkenau , Bergen - Belsen, Mauthausen, Treblinka e Buchenwald sono solo alcuni degli oltre venti campi in cui fu compiuto l’eccidio di 6 milioni di ebrei (di cui 2 milioni di bambini) e 5 milioni di zingari, ( popolazioni, Sinti e Rom ), omosessuali, comunisti, slavi e altri individui considerati indesiderabili.
Coloro che non venivano eliminati al momento stesso dell’arrivo nei campi o che rientravano in particolari categorie di internati erano costretti a estenuanti lavori forzati. Molti prigionieri vennero impiegati come cavie in sperimentazioni scientifiche e mediche.
Le Leggi Razziali vanno a costituire un insieme di provvedimenti legislativi aventi in comune la presunta difesa della razza biologica prevalente in Italia ed in Europa, vale a dire la razza ariana.  
Tali leggi contengono anche affermazioni di merito riguardo alla superiorità della razza ariana rispetto alle altre rappresentate come non pure e inferiori e cioè la razza ebraica, negra , slava e gli zingari. ( popolazioni, Sinti e Rom ),
Tali atti legislativi seguono a pressioni in tal senso esercitate dall’alleato germanico, che solo un anno prima aveva promulgato le Leggi di Norimberga, di contenuto francamente persecutorio nei confronti della razza ebraica.
Le Leggi Razziali sono numerose e riguardano pressoché tutti gli aspetti del viver civile, l’istruzione, i matrimoni, il lavoro, l’esercito, le attività commerciali.